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CORSO TERMINATO

Le Vesti del Perdono

Le Vesti del Perdono
Il progetto della ricostruzione dei costumi della miniatura di Donizone, dedicata al Perdono di Canossa

Costume storico

Questionario

Questionario
Questionario sulla rievocazione storica ed il costume.
Vivere il Medioevo 2014. Powered by Blogger.

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Costume altomedievale femminile nobiliare del XII secolo

L’abito è d’oro pieno con ricami sul collo che riproducono la lettera iniziale ‘I’ ricamata in filo in seta verde, azzurro, nero ed oro che contorna i motivi fogliari. In nero sono rifiniti anche i bordi d’argento dell’intreccio in azzurro che circonda il collo. Lo stesso intreccio, senza riempimento argentato, è riprodotto sui margini delle maniche foderate in bianco e sull’orlo della gonna e in entrambe le parti dell’abito sono riprodotte specularmente le due foglie interne al capolettera del manoscritto. L’abito è stato realizzato prevalentemente a mano, assemblando gli elementi con punto indietro anche se la rifinitura dei bordi è realizzata a macchina con taglia-cuci. I ricami sono stati realizzati con punto catenella. La foderatura delle maniche è invece realizzata con una seta bianca dalla trama a motivi fogliari. Il mantello è d’azzurro con gigli dorati fiorentini e foderato con tessuto di colore uguale allo sfondo del mantello. Il velo è di bianco con bordi decorati in filo d’oro e infine la corona, realizzata in rame battuto e decorata con perle. Per la realizzazione di questo costume sono occorse 113 ore di lavoro. I materiali utilizzati sono seta per l’abito e il velo mentre per il mantello è stato utilizzato un tessuto misto lino, cotone e seta.

 

Preparazione costume

Figura 1 – Realizzazione del cartamodello. In epoca medievale il cartamodello non esisteva, si tratta di un’invenzione piuttosto recente. In epoca medievale il taglio era diverso ed esistono diversi testi che offrono esempi vari a seconda dell’epoca e del luogo.

 

Preparazione costume

Figura 2 – L’immagine digitale del manoscritto Cod. Sang. 454, Stiftsbibliothek, folio 24 [1] è stata ingrandita a computer e sono state create due versioni tra loro speculari, ricalcate su carta velina in un pezzo che riproduceva la scollatura davanti, e nella parte superiore è stata aggiunta la doppia bordura con intrecci interni. Il disegno è stato poi ripassato con un pennarello sottile da disegno e fissato con degli spilli, a questo punto è stata applicata la tecnica dello spolvero [2]. Il disegno è stato poi meglio definito con una matita morbida, e ricamato.

 

image

Figura 3 – L’immagine della foglia centrale del capolettera della pagina è stata estratta e ingrandita a computer, stampata e ricalcata su carta velina in modo da ottenere due immagini speculari; infine è stata seguita la stessa procedura descritta nell’immagine precedente, per riportare il disegno su tessuto. I bordi del ricamo sono stati rifiniti in oro mentre il riempimento è stato fatto con filo di seta verde. I disegni degli intrecci invece sono stati realizzati calcolando croci di 5x5 cm, grazie all’ausilio di un regolo centimetrato e una saponetta naturale per evitare di macchiare indelebilmente il tessuto [3].

 

Preparazione costume

Figura 4 – Scollatura dell’abito prima dell’inserimento del rinforzo interno. Davanti

 

Preparazione costume

Figura 5 - Scollatura dell’abito prima dell’inserimento del rinforzo interno. Davanti e spalle.

 

Preparazione costume

Figura 6 - Scollatura dell’abito prima dell’inserimento del rinforzo interno. Dietro e spalle.

 

Preparazione costume

Figura 7 – Dettaglio del ricamo dello scollo davanti, lembo sinistro, prima dell’inserimento del rinforzo interno.

 

Preparazione costume

Figura 8 - Dettaglio del ricamo dello scollo davanti, lembo destro, prima dell’inserimento del rinforzo interno.

 

Preparazione costume

Figura 9 – Dettaglio del bordo del collo dietro durante la fase finale del riempimento della bordatura argentata inferiore.

 

Preparazione costume

Figura 10 – Dettaglio della foglia nello scollo davanti, lembo sinistro.

 

Preparazione costumePreparazione costume

Figura 11 – Ricamo degli incroci nelle maniche. Lo stesso disegno è riprodotto sull’orlo della gonna.

 

 

Preparazione costumePreparazione costume

Figura 12 – Ricamo dei motivi fogliati, rifiniti con bordo durato, nelle maniche. Le maniche sono state ricamate prima di essere foderate e così anche il fondo della gonna prima della realizzazione dell’orlo a punto invisibile.

 

Preparazione costume

Figura 13 – Per realizzare il mantello semicircolare tessuto superiore e fodera sono stati tagliati insieme, chiusi poi ai due lati sulla scollatura, ribattuti a macchina sul lato dritto. Successivamente è stata applicata una passamaneria in agremano d’oro, lungo l’orlo, a mano su entrambi i lati per un maggiore fissaggio.

 

IMG_0768

Figura 14 – Dettaglio della bordatura del mantello.

 

Costume finito ed esposizione su manichino

Figura 15 – Il velo di forma ellittica è stato orlato a mano e sorfilato con filo d’oro. Il soggolo anch’esso realizzato con un velo di seta bianca è stato rifinito ai bordi nello stesso modo. Su questo sono state realizzate delle asole in cui sarebbe stato fatto passare un nastro per chiudere il soggolo sulla testa.

 

Costume finito ed esposizione su manichinoCostume finito ed esposizione su manichino

Figura 16 – Il soggolo allacciato sulla testa del manichino.

 

Il costume finito ed esposto su manichino

 

Costume finito ed esposizione su manichino

Figura 17 – Il costume indossato dal manichino, davanti. La chiusura è sul davanti. Il rinforzo è stato aggiunto in modo che non si vedessero cuciture esternamente e internamente sono state realizzate delle asoline a mano dove viene passato il cordone per chiudere l’abito.

 

Costume finito ed esposizione su manichino

Figura 18 – Dettaglio dello scollo dietro dell’abito indossato. Quella che si intravede in bianco è la veste intima.

 

Costume finito ed esposizione su manichino

Figura 19 – Dettaglio delle maniche svasate.

 

Costume finito ed esposizione su manichino

Figura 20 – Il ricamo della punta della manica

 

Costume finito ed esposizione su manichino

Figura 21 – Ricamo dell’orlo della gonna

 

Costume finito ed esposizione su manichino

Figura 22 – Manichino con abito e mantello. Il mantello è tenuto fermo da una spilla dorata che lo chiude ad altezza del collo. Aperto il mantello è ampio 320 cm ed alto 150 cm.

 

Costume finito ed esposizione su manichino

Figura 23 – Dettaglio dell’orlo del mantello indossato sul manichino, sopra all’abito.

 

Costume finito ed esposizione

 

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Figura 24 – Il manichino seduto con mantello indosso aperto. Davanti e dietro.

 

Costume finito ed esposizione su manichinoCostume finito ed esposizione su manichinoCostume finito ed esposizione su manichino

Figure 25, 26 e 27 -  Testa di manichino con velo e corona

 

Info sul costume

Questo costume ha sfilato al Corteo Storico Matildico di Quattro Castella (RE) per l’edizione del corteo 2013.

 

Note


[1] http://www.e-codices.unifr.ch/en/csg/0454/24/x-large - St. Gallen, Stiftsbibliothek, Cod. Sang. 454. Immagini distribuite con licenza CC BY-NC 3.0

[2] È una tecnica pittorica che permette di riportare un disegno su varie superfici. Nello “spolvero” si disegna dapprima a grandezza naturale la rappresentazione su un cartone preparatorio, con un ago o un'altra punta si perforano fittamente i contorni del disegno che viene appoggiato alla superficie da disegnare e con carboncino, grafite o sanguigna si tamponano le parti perforate. Tolto il cartone, si riporta quindi una traccia a puntini che, se insufficientemente dettagliata, si provvede a ricalcare congiungendo i vari punti e completando il disegno o tramite un carboncino o tramite un pennellino bagnato che stemperava i puntini. Se per il ricalco si utilizza un foglio trasparente o un lucido la riproduzione di un'immagine risulta abbastanza precisa (Fonte: Wikipedia)

[3] I marcatori in commercio su un tessuto di seta avrebbero potuto non essere rimossi al lavaggio finale, prima che il costume fosse indossato e per questo è stato optato l’utilizzo di una saponetta naturale. I disegni dello scollo e delle foglie invece sono stati riprodotti, tramite tecnica dello spolvero, con polvere di grafite.

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