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Abito femminile altomedievale con maniche svasate (XI-XII secolo)

La tunica femminile dei primi secoli non teneva conto delle forme femminili e in epoca romana non esiste nemmeno il taglio, ma l’abito era costituito da un semplice drappo, opportunamente avvolto intorno al corpo. Il taglio dell’abito o tunica era a T anche per il costume femminile inizialmente e si evolse a partire dalla metà del XII secolo. Il taglio della manica è uno degli elementi che invece ha lasciato più dubbi e perplessità negli studiosi del costume, giacché è molto più vario di quello dell’abito stesso. In un primo tempo le maniche erano corte e dritte, successivamente divennero svasate e lunghe, come nel bliaut della metà del XII secolo, quando comparve per la prima volta un antenato del corpino. La manica svasata in sé comparve e scomparve per tutto il Medioevo fino al periodo Tudor nell’Inghilterra rinascimentale del XVI secolo e dunque capire quando andò o non andò più di moda è difficile stabilirlo. La storia del costume femminile ebbe circa lo stesso percorso di quella maschile e le prime tuniche dritte dei primi secoli divennero svasate e munite di strascico nel corso dei secoli; la scollatura alta e stretta iniziale si allargò generosamente dal XIII secolo, come riportano alcuni manoscritti sull’ars amatoria, tra cui il Roman de la Rose. La vita prima inesistente si strinse a partire invece dal XII secolo, specie nella moda francese e i colori e i tessuti prima poveri e spartani si arricchirono al punto da costringere i legislatori a punire tanta presunzione e vanità del genti sesso. Più delle passamanerie, i ricami ornavano i costumi femminili ed i mantelli o le cinture, almeno quanto le pietre preziose nelle famiglie più altolocate. Il modello qui proposto, realizzato nel 2012 in occasione del Corteo Matildico di Frassinoro, riproduce il modello in uso nei secoli dal Mille al 1100. Di cotone [1] rasato azzurro, l’abito è lungo e leggermente svasato con maniche ampie e lunghe appuntite secondo il modello del bliaut, foderate con il bianco che spicca per il contrasto. L’ampia scollatura a barca è ornata davanti con una finta chiusura decorata con passamaneria azzurro ed oro a cordone, mentre dietro la chiusura è realizzata con lacci passanti per asole volanti fatte a mano. La passamaneria sottile che orna la scollatura scende dietro la schiena per ornare la chiusura e lo stesso tipo di ornamento, di maggiori dimensioni però, è stato utilizzato anche per decorare le maniche. Mentre gli altri abiti sono stati realizzati completamente a mano, questo è stato cucito a macchina e manualmente è stata eseguita solo l’applicazione delle passamanerie e delle asoline volanti. Il costume possiede una camicia intima in lino bianco, senza alcuna decorazione mentre invece il mantello in tessuto di lana blu possiede una leggera e semplice decorazione fatta con passamaneria d’oro in agremano.

 

Note

[1] Il cotone si ritiene sia stato importato dagli Arabi durante i secoli antecedenti il Mille, ma non ebbe troppo successo fino al Rinascimento.

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