Ricerca

Visite al sito

ViM Traductor...

Laboratori

Tintura naturale di fibre tessili a cura del gruppo di Rievocazione Antumniates di Reggio Emilia

Totentanz 2019!


A cura della Compagnia de Le Due Maestà di Reggio Emilia
https://compagniaduemaesta.wordpress.com/

Corsi...

STORIA DEL COSTUME

Per chi fosse interessato bisogna contattare l'UPS, anche se per primavera 2019 non è previsto il rinnovo e si è pensato di rimandare ormai a settembre 2019

Viandanti del blog...

Progetti...

In questo elenco trovate le locandine e i link dei progetti di Vivere il Medioevo sia quelli già attuati sia quelli futuri. Per info: http://armadiodelmedievalista.blogspot.com/p/scrivici_10.html
Vivere il Medioevo 2014. Powered by Blogger.

Costume storico

Le Vesti del Perdono

Le Vesti del Perdono
Il progetto della ricostruzione dei costumi della miniatura di Donizone, dedicata al Perdono di Canossa

Medioevo creativo (per bimbi)


InstaViM

La nuova pagina Instagram



I più letti...

Rievocazione per i più piccoli...un ambiente spietato per insegnare la storia o un campo di addestramento per divertirsi e imparare.

L'immagine può contenere: 1 persona, spazio all'apertoLa rievocazione storica è un tipo di manifestazione nato per rievocare appunto il passato attraverso la ricostruzione di eventi, personaggi, luoghi e costumi e quindi abbigliamento in riferimento a una certa epoca. Il bisogno di conoscere il passato e le proprie radici è molto antico e sentito nell'essere umano e solo la ricerca storica e scientifica insieme, procedendo con metodi diversi e fallimenti e trionfi, permettono di ricostruire il passato perchè nessuno può tornare indietro nel tempo. Negli anni la rievocazione è diventata un vero e proprio settore che ha permesso a molti artigiani di sviluppare attività lavorative specifiche e produrre manufatti non altrimenti disponibili per il settore. Ciò ha contribuito a rendere accampamenti, armi, accessori e strumenti di uso quotidiano sempre più realistici per far rivivere la storia, ma ha anche contribuito a creare un sistema chiuso di auto sussistenza perché di fatto il settore rievocazioni lavora per sè stesso. Se da un lato ciò era inevitabile, d'altro lato ha contribuito a creare vere e proprie crepe intestine (a volte sembrano faide), perchè la ricostruzione o proposta ricostruttiva dovrebbe mirare a far conoscere al pubblico, quindi a tutti, un pezzo di storia e non solo a fare spettacolo di un evento storico. Quando lo spettacolo e le esigenze sceniche prevalgono sul bisogno di ricostruire seriamente si viene a creare quel fenomeno di asincronia in cui di storico non c'è molto. Ricostruire non è facile e non è nemmeno economico, chi lavora con le proprie forze e risorse - e non parlo solo di me - lo sa bene e non è raro che ci si scontri spesso con estremismi e convinzioni che, non di rado, vanno a contraddire persino le fonti storiche vere e documentate già da qualche storico e archeologo o esperto di arte medievale. Così nel tempo ho avuto modo di vedere che ci sono due correnti o forse tre di idee: quelli che fanno per fare e quelli che si autoproclamano sovrani della perfetta ricostruzione e quelli che, nel mezzo cercano di crescere e migliorare, raggiungendo un pochino alla volta un risultato sempre più coerente nonostante gli sgambetti, scopiazzature e critiche e a volte anche violenze verbali e bullismo degli autoproclamati 'sapienti'. Non è un settore direte, in cui far partecipare dei bambini perchè un bimbo vede il mondo della rievocazione come un gioco e forse è dal gioco che si deve partire. Non dobbiamo far rivivere loro la traumatica infanzia dei loro e nostri avi, piuttosto far conoscere loro la storia attraverso l'ambiente rievocativo in quelle piccole cose che possono incuriosire e divertire senza pericoli e senza severi controlli di filologia. La scuola montessoriana ci viene in aiuto se pensiamo a usare quello che c'è in natura per costruire come facevano una volta e capire anche a seconda dell'età come si viveva, poi ovvio che anche il bimbo ha il suo mondo di interessi personali e se non gliene frega niente, pace. I bambini imparano a conoscere il Medioevo attraverso favole, disegni da colorare, cartoni disney e molto altro anche se oggi la tecnologia ha preso talmente piede che è dura vedere un bimbo che gioca coi soldatini di legno e non con i soldatini del tablet, perchè dopo se fa un gioco sano lo sfottono appena esce di casa. Non sono tante, ma si auspica che aumentino, le iniziative scolastiche e anche di gruppi di rievocazione, ma non solo anche enti pubblici o privati per far appassionare i più piccoli alla storia e alla rievocazione, non solo al Medioevo. Costruire una tenda con bastoni e lenzuoli, tingere i filati con le piante insieme ad un adulto e vedere i colori del passato, creare mosaici con mattoncini colorati, provare il telaietto per fare bordure, costruire archetti o semplicemente partecipare in sicurezza negli accampamenti, scoprire un pezzo di quell'eredità su cui nessuno e mai metterà la parola 'MIO' perchè la storia è di tutti e noi dobbiamo tutelarla soprattutto per amore loro, dei nostri figli.