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CORSO RIPROPOSTO, IN ARRIVO IL NUOVO VOLANTINO

Il nuovo corso avrà inizio a fine ottobre e avrà lo stesso numero di lezioni e titoli di argomenti, ma le lezioni saranno di 2 ore! Per ogni info sul corso, contattare il recapito nel volantino.

Da gennaio 2018, ci sarà il CORSO DI STORIA MEDIEVALE A CONFRONTO CON LA SOCIETÀ' MODERNA di 7 lezioni.



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Come realizzare delle scarpe medievali a partire da vecchi stivali

Innanzitutto ci servono dei vecchi stivali, meglio se a punta e in finta pelle, magari scamosciata come quelli della fotografia che segue.

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Figura 1 – Un vecchio paio di stivali

Ora dobbiamo tagliare lo stivale ad altezza della caviglia facendo attenzione a non tagliare la parte rigida che accoglie il nostro tallone e magari ci aiutiamo disegnando prima l’orlo da tagliare.

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Figura 2 – Tratteggio del ritaglio

Ed otteniamo questo (vedi immagine successiva)

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Figura 3 – stivale tagliato

Ora dobbiamo fare l’orlo alla nostra scarpa. Possiamo procedere facendo una semplice piega e cucendo il tessuto scamosciato (orlo semplice) aggiungendo poi eventualmente della fliselina per nascondere la cucitura. Meglio se il lavoro lo fate a mano (ci vuole tempo ma ne vale la pena).

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Figura 4 – Orlo della scarpa

Ora, se il vostro stivale è ben messo da tutte le parti siete già a posto e avete finito la vostra lavorataccia, se invece come nel mio caso ci sono degli strappi qua e là allora aiutandovi con il taglia punti (uno strumento piccolissimo che danno nelle macchine da cucire e che serve appunto per scucire) tagliate via il primo strato di tessuto senza danneggiare quelli sottostanti e senza danneggiare quello che andate togliendo perché successivamente vi servirà come “cartamodello”.

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Figura 5 – il mio stivale con gli strappi e il tratteggio della parte che ho rimosso

A questo punto il nostro prezioso ritaglio lo mettiamo da parte facendo attenzione a non mescolarlo ad altri ritagli invece inutili. Il polpaccio del nostro stivale che avevano precedentemente messo da parte lo riprendiamo e togliamo anche qui il primo strato come abbiamo fatto per la parte di stivale dove c’erano degli strappi. Appoggiamo il tessuto sul rovescio e ricalchiamo i contorni facendo attenzione che siano precisi (magari tenendoci 1-3 mm di margine). Il nostro pezzo nuovo ora lo andiamo a cucire alla parte mancante e quello che segue è il risultato. Ah, importante: per fare un bel lavoro bisognerebbe aprire la suola esterna, quella che tocca il suolo, solo un poco verso le parti esterne in modo infilarci il tessuto “nuovo” e cucendo con un ago grosso e resistente anche la gomma. Meglio usare un filo in poliestere e in tinta con il vostro stivale! Se avete solo del filo nero va benissimo!

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Figura 6 – la scarpa finita

Molto spesso può capitare che il fondo interno, sotto la suola interna, si sgretoli perché fatto in cartone e altri materiali che si sbriciolano durante i lavaggi e con l’usura. Se la suoletta interna è rovinata dovete cambiarla! Prendetene una traspirante in stoffa. Vuotate il vostro stivale da tutte le briciole e pezzettini duri rimasti. Ora avete il polpaccio del vostro stivale senza la “pelle”. Prendete la suoletta nuova e appoggiatela sul tessuto esterno e cominciate a cucire infilando di volta in volta ago e filo per ogni buchino. Il risultato deve essere questo:

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Figura 7 – La cucitura della nuova suola interna

Quando avete cucito tutto ritagliate con qualche mm di margine (2-3 mm dai punti di cucitura) la sagoma della vostra suola, facendo attenzione a non tagliare i punti. Ora infilate la vostra suola nella vostra scarpa e fate lo stesso lavoro con l’altro stivale. Ecco come deve venire una scarpa medievale!

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Figura 8 – Scarpa finita con suola (prima che venga messa dentro)

Per evitare che dopo un uso anche breve queste scarpe medievali prendano odori mefitici usate sempre delle calzine in cotone e dopo ogni uso lasciatele in un luogo fresco ed asciutto per circa un giorno in modo che prendano aria e dateci un poco di quei deodoranti apposta da scarpe, meglio fragranze fresche e naturali, magari mentate. Inoltre se avete preso una suoletta che si può lavare in lavatrice fate sempre lavaggi delicati freddi o 30°C) e stendetele come se fossero delle calze ma senza piegarle, inoltre una volta asciutte stiratele per evitare che si stropicci, raccomando con sopra un panno onde evitare che la vostra suoletta si attacchi al vostro ferro e usate temperature medie, lasciate prendere nuovamente aria alla vostra suola e ora è pronta per un nuovo tour-de-pe!

3 commenti:

  1. Gentile Chiara ho visto il bellissimo articolo su come ricavare una calzatura medeivale da un vecchio paio di stivali...mi domando se questa calzatura possa andar bene anche per una dama poichè la foggia mi sembra invece molto maschile...sbaglio?
    grazie e complimenti per la chiarezza espositiva, come sempre!!!
    Hélène

    RispondiElimina
  2. Carissima Helene, dunque, io purtroppo mi sono dovuta servire del mio unico e vecchio, carissimo paio di stivali, di pelle scamosciata marroni per realizzare scarpe medievali. Da dama, non vanno benissimo. Se vuoi farle di pelle scamosciata meglio usare sì vecchi stivali, tagliando il tessuto vecchio e rovinato sopra, tagliando con un coltellino da intaglio (come quello della macchina da cucire) il tessuto più esterno per ricavarne il cartamodello da applicare poi su tessuto nuovo, dainetto chiarissimo o colorato in tinta con il costume, o nero, per fare la parte di scarpa "nuova". Questo se vuoi un paio di scarpe storiche, da damigella. Puoi anche usare altri tessuti come raso o seta o perfino velluto, ma consiglio però l'uso di tessuti pesanti e grossolani, facili da lavorare a mano però, perchè è una lavorata che va fatta assolutamente tutta a mano. Per stivali maschili bisognerebbe trovare scarponi da donna, senza tacco e quindi pari a terra, con punta leggermente appuntita (tipo i miei) o arrotondata e d numero superiore al 40 (per ragazzi/uomini con numero di scarpe dal 40 al 43 al max.). Purtropo però numeri del genere per donna sono difficili, la soluzione per scarponi maschili medievali è rimediare un vecchio paio di stivali maschili un po' a punta (non texani eh, meglio se arrotondati. Van bene anche mocassimi vecchi) e da lì partire nello stesso modo detto sopra per ricavare stivali (alzando l'orlo o guardando a questo link: http://www.theweebsite.com/earlygarb/shoes.html per avere idee su come ricreare il cartamodello. Prossimamente intendo pubblicare anche articoli sulla realizzazione delle calzature. Grazie per il complimento e sono felicissima che ti sia piaciuto.

    RispondiElimina
  3. Carissima Helene, dunque, io purtroppo mi sono dovuta servire del mio unico e vecchio, carissimo paio di stivali, di pelle scamosciata marroni per realizzare scarpe medievali. Da dama, non vanno benissimo. Se vuoi farle di pelle scamosciata meglio usare sì vecchi stivali, tagliando il tessuto vecchio e rovinato sopra, tagliando con un coltellino da intaglio (come quello della macchina da cucire) il tessuto più esterno per ricavarne il cartamodello da applicare poi su tessuto nuovo, dainetto chiarissimo o colorato in tinta con il costume, o nero, per fare la parte di scarpa "nuova". Questo se vuoi un paio di scarpe storiche, da damigella. Puoi anche usare altri tessuti come raso o seta o perfino velluto, ma consiglio però l'uso di tessuti pesanti e grossolani, facili da lavorare a mano però, perchè è una lavorata che va fatta assolutamente tutta a mano. Per stivali maschili bisognerebbe trovare scarponi da donna, senza tacco e quindi pari a terra, con punta leggermente appuntita (tipo i miei) o arrotondata e d numero superiore al 40 (per ragazzi/uomini con numero di scarpe dal 40 al 43 al max.). Purtropo però numeri del genere per donna sono difficili, la soluzione per scarponi maschili medievali è rimediare un vecchio paio di stivali maschili un po' a punta (non texani eh, meglio se arrotondati. Van bene anche mocassimi vecchi) e da lì partire nello stesso modo detto sopra per ricavare stivali (alzando l'orlo o guardando a questo link: http://www.theweebsite.com/earlygarb/shoes.html per avere idee su come ricreare il cartamodello. Prossimamente intendo pubblicare anche articoli sulla realizzazione delle calzature. Grazie per il complimento e sono felicissima che ti sia piaciuto.

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